mercoledì 30 gennaio 2019
31 Gennaio
Malika Ayane nasce a Milano il 31 gennaio 1984 da padre marocchino e madre italiana. La sua formazione musicale ha inizio al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano dove dal 1995 al 2001 studia Violoncello.
30 Gennaio
Tra i nomi di punta della scena new wave e italo disco degli anni '80, Mike Francis ci lasciava il 30 gennaio del 2009. Spesso quando si nominano i protagonisti della musica italiana degli anni '80, il suo nome non è sempre tra i primi citati: eppure con le sue canzoni - non solo "Survivor", quella che è forse la sua più grande hit - il musicista fiorentino (ma romano d'adozione) ha scritto pagine importanti del pop elettronico, dell'italo disco e del soul italiano di quella decade.
lunedì 28 gennaio 2019
28 Gennaio
Mario Biondi - nato a Catania il 28 gennaio 1971 – inizia a dodici anni a cantare come corista in chiesa. Dopo qualche esperienza teatrale e televisiva decide di lasciare la Sicilia per trasferirsi prima a Reggio Emilia - dove si esibisce dal vivo con il gruppo Mario Bro - per poi trasferirsi nella vicina Parma. Inizia a collaborare con Chicco Capiozzo e Michele "Mecco" Guidi, con i quali incide l'album “Whisky a go-go” (Irma, 2003) Nel 2006 pubblica il suo album di debutto, HANDFUL OF SOUL - inciso col gruppo High Five Quintet - che ottiene eccellenti risultati di vendita grazie a “This is what you are”. Nello stesso anno partecipa ad un Cd tributo ad Alex Baroni, interpretando il brano “L'amore ha sempre fame”. È del 2007 la partecipazione come ospite al Festival di Sanremo, dove duetta con Amalia Gré nel brano “Amami per sempre”. Nel novembre 2007 viene pubblicato il doppio album con la Duke Orchestra I LOVE YOU MORE - LIVE registrato al Teatro Smeraldo di Milano. Nel 2008 partecipa alla colonna sonora del remake del film d'animazione "Gli aristogatti" con due canzoni. Nel febbraio 2009 è ospite al Festival di Sanremo e duetta con Karima Ammar, in gara nella sezione giovani. Nel novembre 2009 esce il suo secondo album di studio IF. A dicembre 2010 esce il suo nuovo album, YES YOU LIVE; nello stesso anno presta la propria voce al personaggio del brigante Uncino nel film Disney “Rapunzel – L’intreccio della torre” .A un anno di distanza Biondi presenta DUE, un doppio in cui duetta con talenti della scena italiana e internazionale.
A gennaio 2013 esce il nuovo album che s’intitola SUN. Dopo un album di canzoni natalizie, A VERY SPECIAL MARIO CHRISTMAS, nel 2015 arriva BEYOND: la produzione dell'album è stata curata in collaborazione con musicisti quali i Dap-Kings (gruppo musicale funk/soul di Brooklyn già al fianco di Amy Winehouse e di altre voci internazionali). Tra gli autori dei brani troviamo anche Bernard Butler, ex chitarrista dei Suede, e D.D. Bridgewater. Nel novembre del 2016 l’artista catanese pubblica il doppio album “Best of Soul” che raccoglie i suoi migliori successi insieme a sette brani inediti. Nel 2017 Mario Biondi viene selezionato tra i 20 artisti che parteciperanno alla sessantottesima edizione del Festival di Sanremo nella categoria campioni; il brano che porterà si intitola "Rivederti".
Il 2018 vede l'uscita di BRASIL, dodicesimo album in studio di Biondi.
venerdì 25 gennaio 2019
26 Gennaio
Edward Lodewijk, detto Eddie van Halen, nasce ad Amsterdam, il 26 gennaio del 1955. Chitarrista e compositore olandese, ormai statunitense d'adozione, è il leader dello storico gruppo rock omonimo, definito come uno dei più grandi di sempre. Al suo nome è accostata la tecnica chitarristica del "tapping", di cui si dice sia stato l'inventore. In realtà, il bravo chitarrista l'ha perfezionata, facendola diventare una parte fondamentale del rock in genere e di tutti quegli assolo di chitarra che si dicono comunemente "rock", "hard rock" ed "heavy metal", dando al "numero", per così dire, anche dei fondamenti armonici.
25 Gennaio
Chi se lo ricorda, se lo ricorda per l’immagine potente – fisicamente corpulento, sempre vestito con ampi caftani – e per la voce soave, che gli ha regalato molti successi da solista. Nell’anniversario della scomparsa di Demis Roussos, avvenuta il 25 gennaio 2015 - noi vogliamo ricordarlo anche per quello che è stato agli inizi: il cantante di un gruppo dal nome difficile – “Aphrodite’s Child” – ma che nella sua relativamente breve esistenza ha messo in fila successi planetari.
24 Gennaio
Il 24 Gennaio nasce nel 1949 John Belushi. Nel 1975 la NBC dà vita ad una delle trasmissioni destinate a rivoluzionare la televisione americana: "Saturday Night Live". Dopo essersi fatto conoscere per la sua comicità demenziale in spettacoli teatrali prima, e alla radio poi, John Belushi viene reclutato nel cast di "Saturday Night Live", e la sua popolarità si impenna. Sullo stesso palco si alternano rockstar, attori e comici in un clima informale. Belushi aggiorna di puntata in puntata il suo repertorio di personaggi. La sera del 22 aprile 1978 John Belushi e Dan Aykroyd si presentano davanti alla telecamera nei panni di Joliet Jake ed Elwood, con abito e cravatta neri, occhiali da sole e cappello modello "fedora": cantano un pezzo blues accompagnandolo con frenetici balletti e capriole. Sarebbe stato il preludio del fenomeno mondiale "Blues Brothers".
lunedì 21 gennaio 2019
22 Gennaio
22 Gennaio 1947: Nasce a Londra, UK, Malcom McLaren, manager dei Sex Pistols e poi musicista e cantante. Morirà l'8 aprile 2010.
21 Gennaio
Franz "Renzo" Di Cioccio nasce a Pratola Peligna il 21 gennaio 1946. è un batterista e cantante italiano, noto per essere uno dei fondatori nonché il leader della Premiata Forneria Marconi. Abile esecutore e compositore, è considerato come uno dei migliori virtuosi della batteria in Italia, grazie alla sua abilità ed esplosività nell'esecuzione.
sabato 19 gennaio 2019
20 Gennaio
20 Gennaio 2015: Muore Edgar Froese, fondatore dei Tangerine Dream. Era nato a Tilsit, Unione Sovietica, il 6 gennaio del 1944.
venerdì 18 gennaio 2019
19 Gennaio
19 Gennaio 1943: Nasce a Port Arthur, Texas, USA, Janis Joplin, cantante e autrice. Morirà il 4 ottobre del 1970.
giovedì 17 gennaio 2019
18 Gennaio
8 Gennaio 1956: Nasce ad Halifax, UK, Thomas Alexander "Tom" Bailey, cantante dei Thompson Twins.
mercoledì 16 gennaio 2019
martedì 15 gennaio 2019
lunedì 14 gennaio 2019
15 Gennaio
Il 15 Gennaio del 2018: Muore a Londra la cantante dei Cranberries Dolores O'Riordan. Era nata a Limerick (Irlanda) il 6 settembre 1971.
sabato 12 gennaio 2019
13 Gennaio
13 Gennaio 1969: Esce l'album "Yellow submarine", con le canzoni dal film d'animazione ispirato dai Beatles.
12 Gennaio
Maurice Gibb è morto il 12 gennaio 2003. E’ sempre stato il più defilato dei tre, quello che non cercava la luce dei riflettori, ed è anche l’unico a non aver mai pubblicato un album da solista (il suo “The Loner” non è mai stato pubblicato; a suo nome sono usciti due singoli, di cui uno con uno strumentale sul lato B). Ma era fondamentale nell’economia musicale della band, è stato un grande compositore e melodista, e la presenza della sua voce nei cori è determinante, Più o meno in tutti gli album gli è stata affidata una canzone da cantare da solo, o a volte in duetto con Barry o con Robin.
giovedì 10 gennaio 2019
11 Gennaio
L'11 gennaio del 1999 muore Fabrizio De Andrè.
Il 18 febbraio 1940 Fabrizio De André nasceva a Genova. Sul giradischi di casa suo padre tiene il "Valzer campestre" di Gino Marinuzzi, dal quale, oltre venticinque anni dopo, Fabrizio ricava la canzone "Valzer per un amore". Scoppiata la guerra, la famiglia si rifugia nella campagna vicino Asti, mentre il padre di Fabrizio, ricercato dai fascisti, si dà alla macchia.
Nel 1945 la famiglia De André torna a Genova. Fabrizio frequenta le elementari prima presso le suore, poi alla "Cesare Battisti". Seguono gli studi ginnasiali, liceali e infine universitari, interrompendo gli studi a sei esami dalla laurea in giurisprudenza. Ma intanto è nata di prepotenza la vocazione per la musica: Fabrizio studia prima il violino, poi la chitarra, suona in gruppi jazz, si esibisce in pubblico cantando canzoni francesi, traduce Brassens e comincia a scrivere brani tutti suoi.
Nel 1958 esce il primo disco di De André, un 45 giri contenente due canzoni non sue, "Nuvole barocche" e "E fu la notte". Nel 1962 Fabrizio sposa Puny, una ragazza genovese che lo stesso anno gli dà un figlio, Cristiano, oggi a sua volta musicista e cantante. Intanto escono altri dischi contenenti brani destinati a divenire dei classici: "La guerra di Piero", "La ballata dell'eroe", "Il testamento", "La ballata del Miché", "Via del Campo", "La canzone dell'amore perduto", "La città vecchia", "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers" (scritta con Paolo Villaggio) e "La canzone di Marinella", che nel '68 viene incisa da Mina e trasforma De André da autore per pochi intimi ad autore di successo.
Nel 1968 esce per la Belladisc l'album VOLUME I, seguito l'anno dopo da TUTTI MORIMMO A STENTO e da VOLUME II: i tre dischi raggiungono il vertice delle classifiche di vendita. Nel 1970 esce LA BUONA NOVELLA, tratto dai Vangeli apocrifi. Nel '71 è la volta di NON AL DENARO, NON ALL’AMORE NÉ AL CIELO, ispirato da "L'antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters. Nel 1973 è la contestazione del '68 a fornire lo spunto per l'ellepì STORIA DI UN IMPIEGATO. Nel 1974, in CANZONI, Fabrizio raccoglie traduzioni da Brassens, Dylan e Cohen e brani suoi degli anni sessanta.
Nel 1975 De André collabora con De Gregori, e il risultato è contenuto nell'album VOLUME VIII. Segue il primo tour dell'artista, che comincia ad accarezzare il progetto di trasferirsi in Sardegna: acquista a tale scopo la tenuta dell'Agnata, presso Tempio Pausania, dedicandosi all'agricoltura e all'allevamento di animali. Nel 1977 Dori Ghezzi, alla quale Fabrizio si è unito, gli dà una figlia, Luisa Vittoria detta Luvi. l'anno successivo esce l'album RIMINI, le cui canzoni vengono portate in tour con l'ausilio della PFM. Da quel tour viene pubblicato nel 1979 un doppio album dal vivo. In agosto, a l'Agnata, lui e Dori Ghezzi vengono sequestrati: sono rilasciati quattro mesi dopo.
L'esperienza del sequestro e la realtà della gente sarda ispirano parte di un album senza titolo che i mass media battezzano L’INDIANO, dal dipinto di copertina. Nel 1984 Fabrizio De Andrè realizza con Mauro Pagani il pluripremiato ellepì CREUZA DE MÂ, che unisce la lingua genovese alle sonorità della tradizione mediterranea. Nel 1989 Fabrizio sposa Dori Ghezzi, mentre nel 1990 esce l'album LE NUVOLE, con grande successo di vendite e di critica, e successivo trionfale tour. Nel 1991 esce il doppio live "1991 - CONCERTI, seguito nel 1992 da un nuovo tour teatrale. Per un nuovo album di De André bisogna aspettare fino al 1996, anno in cui viene pubblicato ANIME SALVE, che offre a De André il pretesto per un altro importante tour. Nel 1997, esce MI INNAMORAVO DI TUTTO, un'antologia che contiene un duetto con Mina, "La canzone di Marinella". Continuano nel frattempo i concerti, che Fabrizio De André deve però interrompere nell'estate del 1998 per motivi di salute. Sono avvisaglie di una malattia incurabile, vissuta con grande riservatezza e coraggio. Fabrizio De André muore a Milano nel gennaio del 1999. A marzo la moglie Dori Ghezzi lascia uscire, rispettando la volontà dello stesso Fabrizio, il disco live DE ANDRÉ IN CONCERTO, reportage dell'ultimo importante tour del cantautore genovese. Nel 2002, un altro disco live, IN CONCERTO VOLUME II, registrato fra il 1997 e il 1998, rende giustizia anche all’ultima produzione concertistica di Fabrizio De André.
Nel 2005 esce poi IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA a cui fa seguito IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA II (2006), entrambe antologie dei successi di De Andrè. Nel 2011 la London Symphony Orchestra omaggia De André con il disco SOGNO N°1, registrato a settembre agli Abbey Road Studios di Londra. Il lavoro è prodotto da Geoff Westley, direttore dell’orchestra e produttore attivo negli anni settanta in Italia per altri artisti come Baglioni e Battisti.
Nel 2012 arriva I CONCERTI, cofanetto in sei cd che assembla diverse canzoni raccolte in queste anni dalla fondazione intitolata all’artista. (24 ott 2017)
10 Gennaio
Rod Stewart nasce a Londra il 10 gennaio 1945, ed è quindi inglese, nonostante le sbandierate simpatie calcistiche scozzesi. Il calcio è la sua prima vocazione, e il biondo Rod va vicino a un contratto da professionista, ma la sua passione per la musica, iniziata cantando nei gruppi "skiffle" di Londra, si rafforza con un tour europeo del folksinger Wizza Jones, che lo porta con sè come corista. Nel 1964 entra ed esce da gruppi di british blues, suonando con John Paul Jones, futuro Led Zeppelin, Mick Fleetwood; Julie Driscoll e gli Steampacket di Long John Baldry.
Finalmente Stewart entra nell'orbita di Jeff Beck, dove trova Ron Wood, con il quale stringe una importante amicizia. Quando, nel 1969, il Jeff Beck Group si scioglie, con Wood si unisce ai Faces, gruppo erede degli Small Faces. Da questo momento, la carriera di Stewart si dipana lungo il versante solista e quello del gruppo. THE ROD STEWART ALBUM, del 1969, ottiene qualche timido riscontro in Usa, ma non in patria, dove sono i Faces ad avere una piccola notorietà. Tuttavia nel 1971 il suo terzo lp, grazie al singolo "Maggie May", sfonda. La cosa avrà inevitabili ripercussioni nei Faces, cui il frontman farà pesare il nuovo status di star. Di fatto, la popolarità di "Rod the mod" contribuisce a spingere le vendite dei loro dischi, ma nel 1975 il divorzio si consuma, e Stewart "attraversa l'Atlantico" per sfuggire alle tasse britanniche. Il cantante vive un momento d'oro: ogni suo singolo si impone con una facilità stupefacente: "Sailing", "Tonight's the night" lo impongono come superstar ma evidenziano il suo allontanamento dal rock in favore di un pop melodico molto dolce, cui fa da contrappeso la ruvida voce di Rod. Stewart è un idolo in Inghilterra, dove è "uno del popolo che ce l'ha fatta", e non rinuncia alla bella vita, perchè "i biondi si divertono di più", come recita il titolo di un suo album che include "Da ya think I'm sexy", successo enorme e classico della disco-music. I cambiamenti di stile non lo spaventano: nei primi anni '80 introduce elementi di pop elettronico nelle sue interpretazioni, e si mantiene saldamente in testa alle charts per qualche anno ancora. Progressivamente però, pur rimanendo popolarissimo come personaggio specialmente in Inghilterra, le sue frequentazioni con la hit parade diminuiscono: lui stesso rimane preso tra la tentazione di ritrovare le proprie radici e il terreno sicuro della ballata pop. Un brutto colpo al suo tentativo di recuperare una credibilità rock gli viene dallo scarso impatto dell'eccellente WHEN WE WERE THE NEW BOYS, del 1998, in cui le chitarre e la voce tornano arroventate: ma evidentemente il buon rock di una volta non vende più.
Forse anche per questo i due dischi successivi, HUMAN e IT HAD TO BE YOU, seguono altre strade: quella del soul il primo, quella dello swing il secondo, che esce nel 2002 ed è composto da reinterpretazioni di standard del canzoniere americano. Il secondo volume di quest'ultimo progetto, AS TIME GOES BY..., segue nell'autunno 2003, seguito da un terzo nel 2004 e dall’ultimo della serie, THANKS FOR THE MEMORY, nel 2005. Nel 2006 arriva un altro album di standard, ma questa volta provenienti dal repertorio rock: STILL THE SAME. Nell'estate 2008 Stewart annuncia che si sta iniziando a parlare di una reunion dei Faces; qualche mese dopo esce una tripla raccolta che copre tutta la carriera del cantante. Nel 2012, dopo essersi occupato per diverso tempo del progetto GREAT AMERICAN SONGBOOK, Stewart ritorna sulle scene con un album natalizio, MERRY CHRISTMAS, BABY, mentre per un nuovo disco bisogna attendere il nuovo anno: TIME arriva a maggio 2013. (21 mag 2013)
La sua voce caratteristica, il suo taglio di capelli distintivo, ma soprattutto la sua capacità di interpretare più generi (rock, folk, pop, soul, blues...) mantenendo sempre il medesimo livello di intensità, lo rendono uno degli artisti più longevi e di successo - già nel 2011 si calcolava che avesse venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo.
martedì 8 gennaio 2019
09 Gennaio
Domenico Modugno nasce il 9 gennaio 1928 a Polignano a Mare (Bari). Impara fin da piccolo a suonare la chitarra e la fisarmonica e compone la sua prima canzone a 15 anni.
A 19 anni si trasferisce a Torino, dove lavora come gommista in una fabbrica. Dopo il servizio militare, si trasferisce a Roma, dove viene ammesso al Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo alcuni ruoli nel cinema e in teatro (fra questi “Anni facili” di Luigi Zampa, 1953) inizia una serie di trasmissioni radiofoniche e compone canzoni in pugliese, siciliano e napoletano (fra le quali “Lu pisce spada”, “La sveglietta”, “La donna riccia”, “Strada ‘nfosa” e “Io, mammeta e tu”). Il primo successo nella canzone gli arriva come autore di “Lazzarella”, cantata da Aurelio Fierro.
Nel 1958 partecipa al Festival di Sanremo con “Nel blu dipinto di blu (Volare)”, che vince, viene tradotta in molte lingue e ottiene due Grammy Awards. L’anno seguente rivince a Sanremo con “Piove (Ciao ciao bambina)” e pubblica “Vecchio frack”, “Notte lunga notte” e “Pasqualino marajà”, nel 1960 si classifica secondo al Festival con “Libero” e pubblica “Notte di luna calante”. Nel 1961 è protagonista della commedia musicale "Rinaldo in campo” di Garinei e Giovannini, di cui compone anche tutte le musiche, e pubblica “La novia”.
Nel 1962 rivince al Festival di Sanremo con “Addio... addio” e pubblica “Selene” e “Stasera pago io”; nel 1963 interpreta in teatro “Tommaso d’Amalfi” di Eduardo De Filippo e pubblica “Lettera di un soldato”; nel 1964 è ancora a Sanremo con “Che me ne importa... a me” e vince il Festival di Napoli con "Tu si' 'na cosa grande".
Nel 1965 interpreta il ruolo di Scaramouche nell'omonimo sceneggiato televisivo per la regia di Daniele D’Anza, di cui compone tutte le musiche.
Nel 1966 vince ancora una volta il Festival di Sanremo con “Dio, come ti amo”. Nel 1967 è al Festival con “Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore”, nel 1968 con “Il posto mio” (nello stesso anno pubblica “Meraviglioso”). Nel 1970 è in classifica con “La lontananza”; nel 1971 è in gara a Sanremo con “Come stai?”, nel 1972 con “Un calcio alla città”.
Nel 1973, 1974 e 1975 è Mackie Messer nell’ “Opera da tre soldi” di Bertold Brecht e Kurt Weill per la regia di Giorgio Strehler; nel 1974 partecipa (per l’ultima volta in gara) a Sanremo con “Questa è la mia vita” (vi tornerà da ospite nel 1976, 1977 e 1983).
Nel 1975 è in classifica con “Piange il telefono”, nel 1976 con “Il maestro di violino”.
Nel 1977 recita in “Don Giovanni in Sicilia”; nel 1978 torna alla commedia musicale con "Cyrano".
Fra le sue altre partecipazioni cinematografiche si segnalano “Europa di notte” di Alessandro Blasetti (1959), “Adua e le compagne” di Antonio Pietrangeli (1960), “Il Giudizio Universale” di Vittorio De Sica (1961), “Capriccio all’italiana” di Pier Paolo Pasolini (1968; nell’episodio “Cosa sono le nuvole” canta, avendola musicata, l’omonima poesia di Pasolini), “Lo scopone scientifico” di Luigi Comencini (1972).
Nel 1984 è colpito da un ictus che ne limita grandemente la parola e i movimenti. Nel 1989 tiene il primo concerto dopo la malattia (in favore dei pazienti dell’ospedale psichiatrico di Agrigento).
Nel 1991 ha una ricaduta della malattia; nel 1993 incide la sua ultima canzone, “Delfini”, con il figlio Massimo.
Muore a Lampedusa il 6 agosto del 1994.
08 Gennaio
Elvis Presley era nato l’8 gennaio 1935 in una povera famiglia del Mississippi, Elvis si trasferisce a Memphis da giovanissimo. Dopo il diploma comincia a lavorare come camionista. Nel 1954 un demo registrato per fare un regalo alla madre attira l’attenzione di Sam Phillips, proprietario della casa discografica Sun. Phillips lo ingaggia, affiancandogli il chitarrista Scotty Moore e il bassista Bill Black. Quasi per caso il trio incide una versione di “That's all right mama" , un brano di Arthur Crudup che diventa il primo singolo di Elvis.
Questo e altri singoli successivi come "Blue moon of kentucky," "Good rockin' tonight," e "Baby let's play house" vendono molto bene nell’area di Memphis e Già nel 1955 cominciano a essere notati anche da altre parti del Sud degli Stati Uniti. L’ultimo brano inciso per la Sun "I forgot to remember forget"/"Mystery train" diventa numero uno nella classifica country.
Ovviamente il potenziale da super star di Elvis viene scoperto: il musicista passa alla RCA con un contratto di trentacinque mila dollari, una cifra astronomica per l’ epoca, e il colonnello Tom Parker diventa il suo manager.
Il primo singolo prodotto con la nuova etichetta è "Heartbreak hotel", che fa diventare Elvis davvero un astro della musica, complici anche le sue presenze in televisione. Le due canzoni successive “I want you, I need you, I love you" e "Hound dog"/"Don't be cruel", diventano degli enormi successi e in particolar modo la seconda si rivela essere il più grande risultato di vendite tra i singoli del momento.
Le aspirazioni di Elvis, e del colonnello Parker, sono però troppo grandi per essere limitate ai dischi e alla TV, da cui si ritira dopo tre storiche apparizioni all'Ed Sullivan Show tra la fine del '56 e l'inizio del '57. L’ artista inizia a lavorare così come attore: nel 1956 esce il primo film “Love me tenderï”, a cui fanno seguito diverse pellicole come "Jailhouse rock", "All shook up e " "Too much".
La carriera di Presley si interrompe temporaneamente nel 1958, quando viene chiamato alle armi; ritornato alla vita civile due anni dopo la sua popolarità rimane comunque intatta, anche grazie al lavoro di Parker che per tutto il periodo ne mantiene vivo il ricordo.
Elvis passa così gran parte degli anni Sessanta a far uscire dischi in grande quantità: non tutto possiede lo stesso livello qualitativo, ma certamente pezzi come “Little sister" or "(Marie's the name) his latest flame" sono piuttosto pregevoli.
Nel 1968 uno speciale in televisione - "68 Comeback Special" in occasione della celebrazione del Natale - dà la possibilità a Elvis di mostrare tutta la sua capacità nello magnetizzare il pubblico. Ritornare così a Memphis e si chiude in studio per registrare un nuovo album. Il frutto di questo lavoro sono in realtà due dischi: BACK IN MEMPHIS e FROM ELVIS TO MEMPHIS, che contengono canzoni come “In the ghetto”e “Suspicious minds”.
Nel 1969 torna a esibirsi dal vivo, dopo aver superato dei problemi legati alla salute della sua voce; durante il tour Presley si rivela ancora una volta un fantastico musicista, ma palesa anche qualche piccola stravaganza. Per esempio non si esibisce mai fuori dal Nord America: leggenda metropolitana vuole che la causa sia imputabile al colonnello Parker, il quale in realtà sarebbe scherzosamente un alieno clandestino che avrebbe pertanto dei seri problemi nel viaggiare all’ estero.
Dopo aver firmato un contratto di esclusiva con l'International Hotel di Las Vegas per una serie di concerti: da questo momento inizia un periodo di intensa attività dal vivo. Fra il 1970 e il 1976 Presley si esibisce infatti in quasi un migliaio di concerti, a una media di uno ogni due giorni e mezzo circa, tenendone anche due o tre nello stesso giorno.
Il 14 gennaio 1973 venne trasmesso in TV il primo show via satellite da Honolulu, “Elvis: aloha from Hawaiï” seguito da un pubblico stimato in oltre un miliardo di telespettatori in quaranta paesi. Da esso viene tratto ALOHA FROM HAWAII VIA SATELLITE (1973), primo disco quadrifonico a vendere un milione di copie.
Ai problemi famigliari (il divorzio dalla moglie Priscilla) si aggiungono quelli di salute; questi ultimi sempre pi� evidenti da uno stato fisico piuttosto compromesso.
L'ultima esibizione di Presley è a Indianapolis al Market Square Arena il 26 giugno 1977: il 16 agosto viene trovato morto a Graceland. Le cause della sua morte sono ancora argomento di dissertazione e la sua casa - aperta al pubblico nel 1982 – è ogni anno meta di pellegrinaggio dei fan di tutto il mondo.
Nel 2010, per festeggiare il 75° compleanno dell’artista, esce VIVA ELVIS - THE ALBUM, una raccolta che vede la riedizione di alcuni brani famosi dalle origini fino alle conosciutissime esibizioni a Las Vegas. La discografia postuma è piana di ristampe arricchite, box set, dischi dal vivo, tanto da essere una presenza fissa nella classifica di Forbes delle celebrità defunte che realizzano nel corso dell'anno i maggiori guadagni. Nel 2018, la sua storia musicale è raccontata dal documentario HBO alla cui realizzazione partecipa la moglie Priscilla "The searcher".
lunedì 7 gennaio 2019
07 Gennaio
Five for Fighting, nome d'arte di John Ondrasik (Los Angeles, 7 gennaio 1965), è un cantautore statunitense.
Da giovane si dilettava a giocare a hockey su ghiaccio, e da tale sport è ispirato il suo nome d'arte, che indica un'espulsione in caso di lite violenta tra giocatori. Il suo album discografico America Town del 2000 ha vinto il disco di platino, grazie al grande successo della canzone Superman (It's Not Easy), successivo all'attacco terroristico dell'11 settembre 2001. Nel 2004 l'album The Battle for Everything è arrivato in cima alle classifiche americane. Ondrasik ha inoltre pubblicato un doppio cd, contenente The Battle for Everything integrale, e un DVD con la clip musicale di 100 Years del 2003. Altro estratto dell'album di particolare successo è stato The Devil in the Wishing Well del 2004. Successivamente sono stati estratti Silent Night del 2004 e If God Made You del 2005. Il quarto album di Five For Fighting, Two Lights, è uscito il 1º agosto 2006, e contiene i singoli The Riddle, World e I Just Love You. Ondrasik è anche molto attivo nel campo umanitario. Nel 2007 ha aperto un sito web chiamato "What Kind Of World Do You Want", tramite il quale raccoglie fondi per diverse fondazioni benefiche. Nello stesso anno ha coordinato la produzione di un CD gratuito da distribuire alle truppe statunitensi al fronte.
domenica 6 gennaio 2019
06 Gennaio
Adriano Celentano nasce a Milano il 6 gennaio del 1938. Debutta in pubblico il 18 maggio del 1957 accompagnato dai Rocky Boys presentando "Ciao ti dirò". I suoi primi dischi escono su etichetta Saar: IL TUO BACIO È COME UN ROCK è un grande successo del 1959. Nel 1960 è protagonista di una partecipazione speciale al film "La dolce vita" di Federico Fellini. Nel 1961 partecipa al Festival di Sanremo con "24.000 baci"; nello stesso anno fonda la sua personale etichetta discografica, il Clan.
Fra i suoi successi della prima metà degli anni Sessanta: "Stai lontana da me", "Pregherò", "Sono un simpatico", "Sei rimasta sola", "Il problema più importante". Fra le partecipazioni cinematografiche: "I frenetici", "I ragazzi del juke-box", "Juke-box urli d’amore", "Urlatori alla sbarra", "Sanremo - La grande sfida", "Il monaco di Monza", "Io bacio tu baci", "Uno strano tipo", "Super rapina a Milano" (del quale è anche regista).
Nel 1966 torna al Festival di Sanremo con "Il ragazzo della via Gluck", canzone autobiografico-ecologica seguita dall’altrettanto impegnata "Mondo in Mi 7ma". Del 1967 è "La coppia più bella del mondo", cantata in coppia con la moglie Claudia Mori e scritta da Paolo Conte, come la celeberrima "Azzurro" (1968).
Nel 1968 interpreta il film "Serafino" di Pietro Germi e inizia una intensa carriera parallela di attore: fra i film da lui interpretati negli anni successivi, "Er Più", "Bianco rosso e...", "Rugantino", "Di che segno sei?", "Bluff", "Ecco noi per esempio", "Mani di velluto", "Qua la mano", "Il bisbetico domato", "Innamorato pazzo", "Segni particolari: bellissimo".
Nel 1970 vince il Festival di Sanremo con "Chi non lavora non fa l’amore", ancora cantata con Claudia Mori; a Sanremo torna nel 1971 con "Sotto le lenzuola". Altre canzoni di successo: del 1972 "Un albero di trenta piani" e "Prisencolinensinainciusol" (sorta di antesignano del rap), del 1974 "Bellissima", del 1978 "Ti avrò", del 1979 "Soli", del 1980 "Il tempo se ne va".
Nel 1974 dirige e interpreta il film "Yuppi Du", nel 1978 dirige e interpreta "Geppo il Folle", nel 1985 "Joan Lui" e nel 1992 "Jackpot".
Nel 1987 conduce per la RAI "Fantastico 8", trasmissione accompagnata da grandi polemiche, come - nel 1992 - "Svalutation" e (nel 1999) "Francamente me ne infischio".
Dopo un lungo periodo di assenza dalle classifiche, Adriano Celentano torna in hit parade prima con l’album MINACELENTANO (1998), poi con IO NON SO PARLAR D’AMORE (1999), con testi di Mogol e musiche di Gianni Bella. Nel novembre 2000 pubblica ESCO DI RADO (E PARLO ANCORA MENO) e nel 2004 C’È SEMPRE UN MOTIVO, che esce anche in versione DualDisc l’anno successivo con l'aggiunta di un singolo scritto da Paolo Conte, “L’indiano”. Dopo la nuova e straordinaria incursione in tv con lo show “Rockpolitick” nell’ottobre 2005, nel 2006 viene pubblicato un triplo cd che raccoglie quarantadue tracce dagli esordi alle canzoni contemporanee. Nella raccolta è presente anche l'inedito duetto con Paul Anka nel rifacimento della canzone "Diana" con testo in italiano di Mogol e dello stesso Celentano.
Il 23 novembre 2007 pubblica DORMI AMORE, LA SITUAZIONE NON È BUONA, un album che vede ancora la coppia Mogol - Gianni Bella come autori di cinque canzoni; a loro si affiancano altre importanti firme come Jovanotti, Neffa, Tricarico – autore del secondo singolo “Dormi amore” – mentre il singolo apripista è “Hai bucato la mia vita”. Tre giorni dopo l’uscita del suo ultimo lavoro, Celentano torna in tv in prima serata con lo show "La situazione di mia sorella non è buona”, altro evento importante di cui è protagonista.
Nel 2011 esce il suo nuovo lavoro FACCIAMO FINTA CHE SIA VERO, disco a cui partecipano diversi artisti, come Jovanotti, Franco Battiato e Giuliano Sangiorgi. A dicembre Celentano apre il suo primo blog.
A giugno 2012 viene annunciato il ritorno sulle scene dopo 18 anni di assenza: ad ottobre il “molleggiato” si esibisce all’Arena di Verona, con trasmissione in TV di Canale 5. A dicembre esce il disco dal vivo ADRIANO LIVE. Nel 2013 esce invece …ADRIANO, progetto dedicato al cantante pensato dalla Universal Music. Tre anni dopo pubblica l'album LE MIGLIORI, insieme a Mina.
sabato 5 gennaio 2019
05 Gennaio
Il 5 gennaio del 1950 nasce a Brooklyn, New York, Chris Stein, chitarrista e co-fondatore dei Blondie.
venerdì 4 gennaio 2019
04 Gennaio
Pino Daniele – nato a Napoli il 19 marzo 1955 - inizia la sua attività di chitarrista nei primi anni '70, suonando per la band jazz-rock Batracomiomachia, ma anche per altri musicisti come Jenny Sorrenti e Bobby Solo. Nel 1977, dopo aver militato per un breve periodo nei Napoli Centrale, Daniele pubblica TERRA MIA, album che mette in mostra uno stile già inconfondibile, arricchito dai riferimenti alla tradizione e al linguaggio internazionale cui aspira. Nel 1979 esce PINO DANIELE, maggiormente improntato al blues elettrico, mentre il disco con cui si conquista la notorietà è il terzo, NERO A META’, uscito nel 1980, caratterizzato dal connubio di blues e momenti più intimisti. Tra l’81 e l’82 escono due album-capolavoro, scritti, concepiti e suonati con musicisti come Wayne Shorter, Alphonso Johnson, Nana Vasconcelos e una superband italiana – il Neapolitan Power - composta da Tullio De Piscopo, Toni Esposito, Rino Zurzolo, Agostino Marangolo, Joe Amoruso e James Senese. Si tratta di VAI MO’ e BELLA ‘MBRIANA, cui fa seguito MUSICANTE, album di world music ante litteram che vede Daniele impegnato nella riscoperta di una canzone mediterranea tradizionale. Il live SCIO’, uscito nel 1984, finisce per chiudere un periodo, visto che il Pino Daniele che si ripresenta nei negozi con FERRYBOAT nel 1985 è un musicista più che mai dedito a una fusion globale. BONNE SOIREE, del 1987, non cambia le cose, mentre un momento di eccellenza si ha nel 1988 con la scrittura della colonna sonora del film LE VIE DEL SIGNORE SONO FINITE.SCHIZZECHEA... WITH LOVE è un album più bilanciato dei precedenti, ma comunque ancora non completamente riuscito, mentre molto meglio appare essere il successivo MASCALZONE LATINO, pubblicato nel 1989, che chiude il suo rapporto con la Emi. Daniele si ritira per un paio di anni dalle scene per motivi di salute, per ritornare nel 1991 con un brano che diventa subito un grande successo: si tratta de "O’ scarrafone", che traina in classifica l’album UN UOMO IN BLUES, il primo inciso per la Cgd. Il pubblico lo acclama e Daniele pubblica una selezione di canzoni d’amore risuonate dal titolo SOTTO O’ SOLE. Poi arriva CHE DIO TI BENEDICA, cui segue un live intitolato E SONA MO’, registrato in compagnia della percussionista Carole Steele. Per il nuovo album bisogna aspettare il 1995, quando esce NON CALPESTARE I FIORI NEL DESERTO, album che riscuote un enorme successo. Il successivo DIMMI COSA SUCCEDE SULLA TERRA viene pubblicato nel 1997, mentre nel 1998 arriva un’altra raccolta risuonata, YES I KNOW MY WAY. Il decennio si conclude per Pino nel 1999 con COME UN GELATO ALL’EQUATORE, con il quale si chiude anche il rapporto con la Cgd. Il seguente MEDINA esce nel 2001 per la BMG Ricordi. Proprio da Pino Daniele parte poi l’idea del tour con Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e Ron, da cui nel 2002 viene tratto un cd dal vivo.
Nel 2004 arriva PASSI D'AUTORE, nuovo disco pubblicato sotto la dicitura Pino Daniele Project, seguito nel 2005 da IGUANA CAFE’. Nel 2006 Pino Daniele è nuovamente in tour, anche se con qualche ritardo: la partenza slitta da marzo a maggio per una piccola operazione. L' “Iguana cafè tour” tiene impegnato il cantautore napoletano per la primavera e l'estate 2006.
Nel 2007 esce IL MIO NOME È PINO DANIELE E VIVO QUI anticipato dal singolo “Back home”.
Ad inizio 2008 Daniele riforma ill Neapolitan Power: a ciò segue – nel mese di maggio - RICOMINCIO DA 30, un cofanetto di tre cd contenente vecchi successi riarrangiati e quattro inediti, seguito da un tour estivo.
Ad inizio 2009 partecipa al Festival di Sanremo come "padrino" dell'esordiente Silvia Aprile. Il 23 novembre 2010 esce il nuovo lavoro intitolato BOOGIE BOOGIE MAN, che dà il nome anche al brano principale; nel disco ci sono anche diversi duetti con artisti come Mina, Franco Battiato, Mario Biondi e J-Ax. A marzo 2012 viene pubblicato il nuovo album LA GRANDE MADRE, il primo lavoro da indipendente attraverso la sua etichetta Blue Drag.
Nel 2013 esce TUTTA N’ATA STORIA - LIVE IN NAPOLI, che raccoglie il concerto tenuto da Pino Daniele nel 2008 in Piazza del Plebiscito.
Nel 2014 porta in concerto "Nero a metà", ristampato per l'occasione e risuonato in concerto con i membri originali della formazione che lo accompagnava negli anni '80. L'ultima data del tour si tiene al Forum di Assago, il 20 dicembre. Pochi giorni dopo, il 4 gennaio, Pino Daniele viene stroncato da un infarto nella sua casa di campagna in toscana: avrebbe compiuto 60 anni il 19 marzo del 2015.
mercoledì 2 gennaio 2019
03 Gennaio
Il 3 Gennaio del 1920 nasce a Napoli Renato Carusone, in arte Renato Carosone, cantante e pianista. Morirà il 20 maggio 2001. è stato un cantautore, pianista, direttore d'orchestra e compositore italiano. Pianista classico e jazzista, è stato uno dei più grandi autori e interpreti della canzone napoletana e della musica leggera italiana nel periodo collocabile tra il secondo dopoguerra e la fine degli anni novanta, avendo fuso i ritmi della tarantella con melodie africane e americane e creato una forma di macchietta, ballabile e adeguata ai tempi. Tra i suoi maggiori successi si ricordano: Torero, Caravan petrol, Tu vuò fà l'americano, 'O sarracino, Maruzzella e Pigliate 'na pastiglia. Carosone è stato anche uno dei due cantanti italiani (l'altro è stato Domenico Modugno) ad aver venduto dischi negli Stati Uniti senza inciderli in inglese
martedì 1 gennaio 2019
01 Gennaio
Giorgio Gaberscik, in arte Gaber, nasce nel 1939 a Milano. Inizia a comporre canzoni, quando è ancora studente, suonando la chitarra, e come chitarrista jazz guadagna le prime paghe da musicista. Suona con Adriano Celentano, Enzo Jannacci (col quale forma il duo “I due corsari”), e nel gruppo country&western dei Rocky Mountains Old Time Stompers. Scrive insieme a Luigi Tenco quella che è considerata la prima canzone rock in italiano: “Ciao ti dirò” (1958), che gli permette la prima apparizione televisiva (al “Musichiere”, nel 1959). Il 1 gennaio 2003 Gaber muore a Montemagno, in Versilia. Esce postumo l’album IO NON MI SENTO ITALIANO, che contiene “Non insegnate ai bambini”.
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